Riflettere sul Diritto e la Morale nel Mondo Moderno

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In principio e nel principio l’uomo inspira ed espira di tutto, secondo i cicli che si muovono tra sfere fatte di materia infinitesimale e grandi quantità di elementi che sono in noi , tra noi , dentro noi , fuori di noi … laddove i concetti di dentro e fuori rappresentano un giochetto molto umano nondimeno estremamente dispettoso.

In questo sinteticissima rappresentazione, trovo l’essenza della presenza del diritto , oltre le definizioni wikipedia , la storia che si ripete , le condizioni dettate dalle ragioni mosse sempre dal desiderio (ed è necessario comprendere quale sia questo desiderio e chi o cosa lo alimenti). Il diritto è sorella! E in questo tempo ha perso il suo materiale igneo, cosi ‘, lentamente degrada , matrice di ciò è Sophia o forse suo figlio (scomodiamo gli gnostici ) , fu proprio cosi, con il potere del rinnovamento, che la fantasmagorìa dell’ illusione divenne principessa. Ella soleva di tanto in tanto affacciarsi dal balcone del castello e rivolgersi al cielo evocandolo : Ora!, ella disse: come fargli credere che il diritto sia piovuto dal cielo… e il cielo nuvoloso dapprima ispirò poi rispose (oh ecco Non era Dio , non è che si sarebbe scomodato , più probabile il nipote di Belzebù, ma in questo caso vista la coltre nuvolosa tentiamo di non essere troppo sicuri dell’invisibile ; dubitum sapientae initium) e lo fece generando un vuoto pneumatico poi dopo alcuni istanti diede indicazioni, non tralasciando alcune appendici che credo esser in grado a breve di riferire.. egli fu chiarò ed imparti ‘ordini :

Frammenta il tutto in modo che ognuno non conosca il diritto dell’altro ,

il principio del cerchio venga sostituito dalla dopamina,

regola la menzogna secondo i manifesti della guerra ,

duplica all infinito la caverna di Platone,

non dimenticare di dedicarti al salvataggio dei credenti solo secondo dottrina , offri alcuni strumenti , non tradurli in alcun modo , nel merito non lasciarli mai soli in modo che si evitino adunate tra curiosi,

la democrazia dovra confondersi inserendo i demeriti in modo che sia possibile sostituirla con la forza,

eviteremo in tal senso il prolificarsi di parabole tipo il buon Samaritano… per carità,

insomma il piu forte vince!!!

un gelido vento si levo’, tanto che anche la “fantasmagoria dell’ illusione” rimase sorpresa ed a fatica riuscì ad evitare scompostezze nell’ outfit. A fine folata, dopo essersi guardata con circospezione intorno si ricompose… Ecco si! ( con voce dimessa) cosa ne facciamo del concetto di minor…venne interrotta dal Cielo , egli continuo con voce tuonante : Minoranza? la fine dei Samaritani , in 800 su una montagna ..finiti quelli basta!! basta con ponti ideali ecc ecc il tono della voce divenne man mano meno solenne , si fece irriverente , poi dileggiante…egli divenne banale.

“GLI UOMINI NON SONO NE’ ANGELI NE DEMONI”

Fermiamoci un attimo : Herbert Hart che è stato il papà del positivismo giuridico disse che «Gli uomini non sono demoni dominati dal desiderio di
sterminarsi a vicenda…Ma se gli uomini non sono demoni,
non sono nemmeno angeli: e il fatto che gli uomini siano
una via di mezzo tra questi due estremi è qualcosa che
rende un sistema di reciproche astensioni tanto necessario
quanto possibile…Così come stanno le cose, l’altruismo
umano ha un’estensione limitata ed è discontinuo, e le
tendenze all’aggressione sono sufficientemente frequenti
per essere fatali alla vita sociale se non vengono
controllate». Il diritto come «sistema di reciproche
astensioni» è una primissima definizione di ‘diritto’ esaustiva ed espletatata in ogni dove e non è questo il punto .

il punto non è su quanto la morale sia il conduttore ideale, il punto è l operazione mediante la quale il principio e il vigore della morale si rinnova ,questo è il tema sul quale riflettere ampiamente riflettere .

Questa crisi di morale data sostanzialmente dal campo vibrazionale generato condiziona la stabilizzazione del diritto internazionale che di già ,per il suo carattere anarchico, la sua scarsa efficacia e obbligatorietà ha necessita di – una “norma fondamentale”, o ciò che Hart definisce “norma di riconoscimento”, in riferimento alla quale si potrebbe accertare la validità delle altre norme dell’ordinamento, e in virtù della quale le norme potrebbero dar vita ad un ordinamento mondiale unitario. la norma di riconoscimento colonna imprescindibile è manifesta nel pacifismo l ideale politico primario del diritto internazionale: l’unità giuridica dell’umanità, la civitas maxima come organizzazione del mondo, come nocciolo politico dell’ipotesi giuridica del primato del diritto internazionale.

elenchiamo alcuni punti su cui si fonda quel crediamo essere l espressione autentica di quel che sentiamo:

Rifiutamo l’idea di “guerra giusta” o di pacifismo militarista, considerandoli contraddittori, e puntiamo a una pace che si costruisce prima dei conflitti, non dopo. 

 Condanniamo l’uso delle armi e della forza come strumento di offesa e risoluzione dei conflitti internazionali, come sancito anche dall’Articolo 11 della Costituzione italiana.

la pace  Non è solo assenza di guerra, ma un processo attivo che richiede giustizia, rispetto reciproco e riconoscimento dell’altro come parte integrante della propria esistenza.

Non violenza :Sottolinea l’importanza di affrontare i conflitti con metodi che non comportino violenza, basandosi su principi etici e morali, a differenza del pacifismo passivo.

Educazione alla pace: Sostiene che un’umanità riscattata passa attraverso la formazione e l’educazione a una visione non violenta dei conflitti, rendendo la pace una scelta concreta e non un’utopia.

in un intervista del 2001, Julian Assange rilascia questa intervista ;

Già, la comunicazione è l’aspetto piu maledettamente incisivo di tutta la storia e la peculiarità di una comunicazione che mira a legittimare la peggior espressione dell’ essere umano è ben definita: è semplice, non approfondisce , si cela dietro gli slogan, si consuma in pochi secondi ;

ecco il sogno Americano, quello Israeliano, quello russo ,dei francesi, degli inglesi, cinesi, ma non è il sogno dei popoli è la fantasmagoria dell’illusione è la principessa della guerra, degli stermini, delle atrocità, che non dobbiamo mi dimenticare , della storia contemporanea non studiata nei licei, delle armi, delle ragioni delle maggioranze, e non dobbiamo lasciar mai i temi , le conversazioni, i dialoghi , semmai anche i litigi per fare in modo che queste parole non divengano rumori di fondo ad un mare magnum di infinity scrolling…

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Ama Ndlovu explores the connections of culture, ecology, and imagination.

Her work combines ancestral knowledge with visions of the planetary future, examining how Black perspectives can transform how we see our world and what lies ahead.